BUON RICORSO AGLI ALTRI!

Purtroppo non siamo riusciti a raggiungere il numero minimo di adesioni sufficiente alla presentazione del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per chiedere l’annullamento (parziale) della Delibera dell’Assemblea Capitolina n. 46/2017 avente ad oggetto: “Approvazione delle modifiche agli schemi di convenzione di cui alle deliberazioni C.C. n. 54/03 del 31.03.2003, C.C. n. 173/05 del 25.07.2005, C.C. n. 31/07 del 22.02.2007 e A.C. n. 60/14 del 18.09.2014, contemplante le regole generali per la realizzazione e la fruizione degli interventi edilizi in regime di diritto di superficie/proprietà, ai fini dell’adeguamento della disciplina convenzionale contenuta negli stessi in coerenza con l’orientamento espresso dalle Sezioni Unite della Cassazione con sentenza n. 18135 del 16.09.2015.”
Purtroppo, molte delle persone che hanno riempito il modulo di adesione al ricorso, alla fine si sono “dimenticate” di versare il contributo economico richiesto.
Probabilmente non aver taciuto la circostanza che un eventuale accoglimento del ricorso avrebbe avuto un effetto non solo sui proponenti ma su tutti i cittadini di Roma, ha avuto un effetto negativo sul numero di adesioni.
Inoltre, alle molte delle persone pensavano che l’annullamento di questa delibera fosse la panacea per risolvere i costi della “affrancazione” abbiamo detto la verità sulla circostanza che gran parte del provvedimento approvato dall’Assemblea Capitolina il 31.08.2017, era conforme alla legge poiché, le modifiche agli schemi approvati con delibere C.C. n. 173/05 del 25.07.2005, C.C. n. 31/07 del 22.02.2007 e A.C. n. 60/14 del 18.09.2014 erano assolutamente necessarie per adeguare il contenuto alle prescrizione dell’art. 35 della L. 865/1971.
La parte incriminata, ovvero quella che dispone l’ultrattività del vincolo del prezzo massimo di cessione anche in seguito alla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, è certamente contra legem e Roma Capitale farebbe bene a correggere il tiro in quanto, è stato palesemente travisato il contenuto della sentenza n. 18135/2015 della S.C. di Cassazione.
Nel ringraziare ancora una volta tutti coloro che hanno creduto in noi, li invitiamo a mettersi in contatto con la nostra segreteria per indicarci la modalità di restituzione la quota parte del contributo versato.
La giustizia sociale, la verità e la corretta informazione, per noi sono un valore assoluto a cui non rinunceremo mai!
Presidente Associazione “Area 167”
Giuseppe Di Piero

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